Amendolagine sul DUP: ennesimo “capolavoro” di strategia e visione politica di Angarano

Amendolagine sul DUP: ennesimo “capolavoro” di strategia e visione politica di Angarano

Amendolagine sul DUP: ennesimo “capolavoro” di strategia e visione politica di Angarano

Ancora un pasticciaccio brutto quello che ci ha regalato nello scorso Consiglio Comunale l’ormai fantomatica giunta della Svolta. Il tanto atteso Documento Unico di Programmazione ha rivelato l’ennesima impreparazione e approssimazione dell’Amministrazione Angarano. Il DUP dovrebbe essere lo strumento cardine della programmazione strategica di un Comune. Eppure di visione strategica, di investimenti lungimiranti, di oculata pianificazione delle risorse non v’è alcuna traccia nel Documento approvato lo scorso venerdì.

Imbarazzanti, per cominciare, alcuni dati di impianto generale del DUP: i dati della forza lavoro, divisi per settori economici, erano quelli del 2010; i dati sulle strutture turistiche e ricettive quelli del 2007. Una programmazione socio economica e turistica che si basa su dati vecchi di 10 – 15 anni.

Il capolavoro della Giunta della Svolta è stato però l’aumento della Tari dovuto ad una gestione dissennata del servizio di igiene urbana. Un’annosa questione certo, ma i costi di servizio causati dalle ripetute proroghe in capo all’illegittimo concessionario Ambiente 2.0 hanno creato le condizioni per un inevitabile aumento del tassa sui rifiuti. Era da mesi che denunciavamo il rischio che a pagare alla fine fossero i cittadini e così sarà. In cambio di un servizio largamente inefficiente: nessuna derattizzazione e deblattizzazione, nessuna pulizia automatizzata delle deiezioni canine, nessuna pulizia dei bidoni nei luoghi pubblici come le scuole, isole ecologiche mancanti.

Sul fronte rifiuti, dulcis in fundo, anche la mancata modifica del Regolamento Tari, approvato nel corso del Consiglio dello scorso sabato e che non ha visto in alcun modo far capolino l’adozione della tariffazione puntuale nel calcolo della tassa. Si continua a perseguire la strada delle lente premialità tramite green card, in barba a qualsiasi effettiva strategia “rifiuti zero” tanto sbandierata in campagna elettorale.

Miopia e assenza di visione strategica mostra, infine, la mancanza quasi totale di investimenti sul fronte dell’innovazione tecnologica e del monitoraggio dei rischi ambientali. Dove è il piano per il profilo della salute della nostra città? Sbandierare ambientalismo e interesse per la salute dei nostri concittadini a parole, ha ormai il sapore di una tristissima e ipocrita presa in giro. Alla prova dei fatti.

Author: admin

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *